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Quando e Dove

18 settembre - h 21.30 - Chapiteau GRITO

Prezzi

Crediti

un progetto di Aria Network Culturale
realizzato con il sostegno di MigrArti-Spettacolo 2018
Idea, soggetto e conduzione: Tommaso Negri, Natalia Bavar, Daniele Favilli, Francesco Gherardi
Regia: Giacomo Costantini – Circo El Grito
Co-regia: Daniele Favilli
Scrittura testi: Natalia Bavar
In scena: Safaa Mataich, Carolina Beel, Ludovica Andreacci, Luca Di Natale, Alkeo Llapushi, Sayou Diarra, Raymond Afolabi, Philip Precius, Ibrahima Faye, Ugo Steven, Sylla Mohamed, Edison Morina, Valentina Perini, Dusia Gemova, Leunard Avdiu, Veronica Rodriguez, Otoghagua Nosakhale, Ndiaye Ndiaga, Ousmane Camara, Cosmos Nathainel, Zyber Ballabani.

Descrizione

“Il teatro è uno degli strumenti più efficaci per la cultura di un paese. E’ una scuola di lacrime e risa, una tribuna libera, dalla quale si possono portare alla luce le leggi del cuore e dei sentimenti
umani”. (F. Garcia Lorca)

“Il Circo è nomade. La casa di tutti i popoli”

Muovendo un caleidoscopio le forme e i colori si intrecciano e cambiano lasciando spazio a infinite trasformazioni possibili. Allo stesso modo il circo, nomade per natura, moltiplica prospettive raccolte lungo il proprio cammino narrando storie di persone che spostandosi da un luogo ad un
altro portano con sé la ricchezza culturale di conoscenze, tradizioni ed esperienze.
Caleidoscopio è il frutto di un percorso di lavoro artistico condotto da Natalia Bavar, Daniele Favilli, Francesco Gherardi e Tommaso Negri e Giacomo Costantini che ha come scopo quello di dare una lettura del presente attraverso l’incontro di persone legate a culture molto lontane tra loro: culture che arrivano da Gambia, Guinea, Marocco, Nigeria, Mali, Ghana, Senegal, Burkina, Russia, Stati Uniti, Costa D’Avorio, Iran, Colombia, Spagna, Italia, Kosovo e Albania.

Caleidoscopio, the history of your dreams, racconta ogni soggettività, con i suoi sogni, traumi e speranze di giovani ragazzi e ragazze, che come tutti vogliono realizzarsi nelle loro vite.
Persone, e non categorie, che in questo lavoro hanno deciso di raccontarsi e farsi conoscere donando allo spettatore l’opportunità di affacciarsi sulle attuali problematiche riguardanti il tema caldo delle migrazioni.